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Centri di ricerca L.R. Fiascherino – Radioattività del mare

L.R. Fiascherino – Radioattività del mare

Fin dal 1958, l’allora CNRN costituì un gruppo di ricerca sulla radioattività marina con lo scopo di fornire le basi scientifiche necessarie per valutare i rischi cui l’uomo è esposto, direttamente o indirettamente, in caso di contaminazione del mare per rilasci volontari o involontari di radioisotopi e fissare le concentrazioni massime ammissibili di radioisotopi nell’ambiente marino. Come specchio d’acqua da utilizzare quale zona campione per iniziare tali ricerche fu scelto il Golfo di La Spezia, non solo per le caratteristiche marine particolarmente adatte per le ricerche che si intendevano intraprendere, ma anche perché la Marina Militare, in un primo tempo, mise a disposizione, nei pressi di La Spezia, locali di appoggio e natanti.


Notiziario CNEN - Novembre 1968
Nave laboratorio Odalisca in crociera

Le osservazioni e gli esperimenti eseguiti nel Golfo di La Spezia, nei pressi delle Cinque Terre, hanno permesso di approfondire le conoscenze sui fenomeni più importanti per la radiocontaminazione marina in genere e sono serviti poi di base per i rilevamenti che si stanno eseguendo nel Golfo di Taranto, nella zona di mare prospiciente il Centro de La Trisaia. Dal 1959 le attività di ricerca del Laboratorio per lo studio della contaminazione radioattiva del mare vengono continuate in un edificio in affitto sulla costa di Fiascherino.
Il Laboratorio ricopriva numerose competenze di fisica, chimica, biochimica, botanica, zooplancton, microbiologia, biologia della pesca e strumentazioni speciali e poteva contare, per lo svolgimento delle proprie attività, su una nave laboratorio, l’« Odalisca ». 
La nave «Odalisca» era un peschereccio di 18 metri trasformato; era dotato di un motore Diesel Caterpillar DT 333 TA di 185 CV con elica a passo variabile. Il collocamento del motore in poppa  permise di utilizzare il vecchio locale motore trasformandolo in due stanze frigorifere, una a —20 °C e l’altra a 0 °C, ed in una terza stanza mantenuta a 18 °C per i lavori da eseguire in ambiente sterile. La costruzione di una larga cabina metallica eccentrica in coperta permise di realizzare due laboratori abbastanza vasti ed una terza stanza termostatica. 
La nave, oltre ai mezzi nautici, era dotata di verricelli idraulici per il lavoro idrografico, per pescate con retini ad alta velocità e di verricelli con cavi elettrici per l’alimentazione di una batisonda nonché numerose attrezzature elettroniche.
Le attrezzature oceanografiche standard comprendono campionatori per l’acqua di mare tipo Van Dorn, con attrezzature per termometri a rovesciamento, apparecchi per prelievo sterile, un salinometro «Autolab», retini ad alta velocità di varie grandezze completi di flussometri calibrati, pompe varie per il prelievo di acqua, carotatori e benne, boe con schermi radar e ancore galleggianti. L’autonomia della nave è di 1.000 miglia con una velocità massima di 9 nodi. 
L’« Odalisca » disponeva di due battelli pneumatici completi di motori fuoribordo nonché di un battello pneumatico di salvataggio.

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  • NOTIZIARIO N. 74 - maggio 1961

    Area: Notiziario/Riviste
    Sottoarea: NOTIZIARIO CNEN

    Descrizione: CNEN - COMITATO NAZIONALE PER L'ENERGIA NUCLEARE

    Collocazione: CodID: ASE_C_Notiziario_CNEN_Biblio_74_maggio_1961 - Posizione: Biblioteca Casaccia

    Data: maggio 1961

  • Laboratorio di Fiascherino

    Area: Ricerca scientifica
    Sottoarea: Impianti/laboratori

    Descrizione: CNEN - COMITATO NAZIONALE PER L'ENERGIA NUCLEARE

    Collocazione: CodID: ASE.F.1.11.2.1 - Posizione: 1.11.2.1

    Data: 1967

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